Giulio Barelli

Orienteering al Villaggio del Pescatore

Dopo parecchi anni di assenza, l’orienteering si è ripresentato domenica mattina al Villaggio del Pescatore, nel comune di Duino Aurisina, per la seconda prova del Tour FVG 2019.

Centocinquantanove atleti partiti che si sono sfidati nei boschi circostanti, sulla cartina disegnata da Mark Sylvester, che ha svolto anche il ruolo di controllore all’interno del comitato organizzatore, e sui tracciati predisposti da Sara Gaion. Soddisfazione dalla maggior parte dei concorrenti per i tracciati, giudicati solo da alcuni troppo difficili e lunghi per il tempo massimo inserito dall’organizzazione. La tracciatrice ha comunque ribadito che un’ora e mezza era più che sufficiente per completare tutti i percorsi.

Vediamo ora quali sono stati i podi.
Nel percorso bianco il primo italiano a classificarsi è stato Gabriele Giudici dell’Orienteering Trieste, preceduto al secondo posto nella classifica complessiva della sua categoria da Sedej Rok, atleta sloveno dell’OK Azimut, e al primo posto da Hlavac Marek, atleta sloveno iscritto al Collegio del Mondo Unito di Duino. In questa categoria della nostra società si è divertito, al di là del risultato, il giovane Erik Bozzato.
Sullo stesso percorso era anche possibile correre in gruppo, con una classifica a parte dedicata a chi prendeva questa scelta: al terzo posto per l’Orienteering Trieste si è posizionata Margherita Sturni, seguita al secondo da Weitlaner Jonas del Haunold Orienteering Team e al primo posto Giulia Faustoferri della Semiperdo. Podio completamente italiano quindi quello dei gruppi.
Passiamo ora al percorso giallo: al terzo posto Nea Eržen, slovena dell’OK Azimut, preceduta al secondo posto da Matej Ferluga del Gaja e al primo posto da Zala Serženta Seljak, anch’essa dell’OK Azimut.
Nel rosso una menzione d’onore va al nostro atleta Massimo Mosca, classificatosi sesto complessivamente, ma terzo italiano. Prima di lui infatti al quinto posto Teja Tušar dell’OK Azimut, al quarto Guglielmo Fonda, studente del Collegio del Mondo Unito, preceduto sul podio al terzo posto (e primo italiano) da Carlo Pilat. Al secondo posto Nika Poljanšek dell’OK Azimut e primo Simon Kurincic, sloveno dell’OK Komenda. In questa categoria, oltre a Massimo, hanno gareggiato anche i nostri atleti Stefano ed Enrico Sossi, Camillo Balanzin e Stefano Pasquini.
Arriviamo quindi al percorso più difficile, quello nero: il primo italiano a classificarsi, arrivato quarto nella classifica di categoria, è stato Andrea Rivetta della Semiperdo. Il podio invece, interamente sloveno, ha visto al terzo posto Natan Maj Poženel dell’OK Komenda, al secondo posto Peter Tušar e al primo Matjaz Stanfel, entrambi dell’OK Azimut. Dei nostri ha corso in questa categoria Enrico Cimador.

La gara era la seconda tappa del Circuito regionale FVG O-Tour, ideato lo scorso anno dal comitato regionale e arrivato alla sua seconda edizione. Un tesoro per le società organizzatrici, infatti il numero di iscritti aumenta proprio grazie alla classifica finale, oltre che per la promozione dell’orienteering fatta dalle singole società sul territorio. Un’idea che, a mio avviso, ha portato ottimi risultati. L’occasione è ghiotta per citare l’intervista al presidente del Comitato Clizia Zambiasi apparsa la scorsa settimana sul sito Fiso nazionale (http://www.fiso.it/notizia/fvg-zambiasi-la-presidente-che-predilige-l-agonismo-green-18133).

Tornando ad occuparci dell’organizzazione direi che c’è da segnalare una novità assoluta: tutti i settori erano ben forniti di personale, a partire dall’elaborazione dati, che ovviamente vedo più da vicino: qui, sin dall’inizio e previsti dall’organico originale, oltre a me c’erano Piero Giudici e Camillo Balanzin. A noi si è poi aggiunto il neoingegnere informatico Stefano Pasquini. Un team giovane con cui sicuramente ho avuto piacere di collaborare. Magari un giorno l’elaborazione dati delle nostre gare potrà contare su un team affiatato e di successo che si divida i compiti in maniera da alleggerire il carico di ciascun addetto. E soprattutto in un ambito come il nostro di volontariato che ci possa essere un interscambio tra i vari membri del gruppo in caso di problemi o impedimenti. Cosa che comunque a livello regionale sta iniziando a verificarsi, vedi le molte gare promozionali organizzate con il software Oribos (http://www.bostek.it) da persone che hanno seguito i vari corsi organizzati nella nostra regione. Queste persone, sono sicuro, riusciranno con l’esperienza a organizzare tranquillamente anche gare regionali o nazionali, basta dar loro il giusto tempo e le giuste risorse.
Questo ovviamente non vale solo per l’elaborazione dati, ma per tutti i settori di tutte le gare (e non solo nello sport): credo sia importante che i responsabili sappiano delegare ai propri collaboratori anche mansioni di responsabilità, così che un po’ alla volta questi ultimi imparino e possano prendere sempre più dimestichezza in quello che fanno e magari, un giorno, gestire loro ambiti importanti di tali attività; a me è successo in vari ambiti di vita, a partire da quello orientistico, e posso dire che è una cosa davvero importante.

Tornando alla nostra organizzazione l’altro settore che ho visto personalmente è stato quello della segreteria, affiancata a noi dell’elaborazione dati: una sinergia lavorativa ottimale che ha visto una collaborazione e una voglia di mettersi in gioco da parte di tutti. Tra noi anche il piccolo (ormai non più tanto) Gabriele Giudici, che con il papà Piero si occupava di consegnare le SiCard a noleggio agli atleti che ne facevano richiesta.
Ma sono sicuro, anche dai feedback dei concorrenti e dai risultati finali, che tutti i settori hanno lavorato meravigliosamente.

Al termine di questo articolo mi preme fare alcuni ringraziamenti particolari: al direttore di gara Elena Margiore, al tracciatore e presidente dell’Orienteering Trieste Sara Gaion, al presidente dello UWC Adriatic Orienteering Club e controllore Mark Sylvester, per aver collaborato e aver concesso l’utilizzo della carta, a tutti i responsabili di settore e ai loro collaboratori. Alla nostra presidente Donatella Gratton, responsabile dell’arrivo. Ma anche ai concorrenti, per aver partecipato alla gara pur con le previsioni del tempo non proprio meravigliose (in realtà poi la giornata si è rivelata essere ottima per il nostro sport).
Preme ringraziare anche il Comune di Duino Aurisina per il patrocino, rappresentato alle premiazioni da un suo assessore e alla Birreria Bunker di Aurisina (https://www.birreriabunker.it) per i premi e i buoni sconto concessi agli atleti iscritti alla gara.

Prossimamente e di notevole rilievo in regione, nell’ambito dello sci orientamento, il 16 e 17 febbraio i Campionati Italiani Middle e Team Sprint Relay organizzati a Forni Avoltri, in provincia di Udine, dalla Friuli MTB.
L’appuntamento con la corsa orientamento è invece per il 2 e 3 marzo, rispettivamente a Doberdò del Lago per la terza tappa del FVG O-Tour e a Gorizia/Nova Gorica per il Campionato Regionale Sprint, a cura dei tecnici del Comitato regionale.

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