Giulio Barelli

1,2,3 … il “PCMT” inaugura la stagione 2019!

Sabato 16 febbraio – Campionato Italiano Middle di Sci Orientamento al  Centro Biathlon di Forni Avoltri.
1,2,3 … il PIVO CHALLENGE MASTER TEAM inaugura la stagione 2019!

Dopo qualche anno, torna una gara di Sci Orientamento in regione ( e non la organizziamo noi !!) … ghiottissima occasione per ricominciare la stagione, che i nostri irriducibili non si lasciano sfuggire.
La gara al pomeriggio lascia spazio per un riscaldamento mattutino sulle piste del Centro Fondo Val Pesarina: bel comprensorio non troppo frequentato, piste molto curate, ampio parcheggio, noleggio sci, bel panorama, tanta tranquillità e perfino qualche sprazzo di sole, fatto non scontato sulle piste da fondo della Carnia.

La buonissima crostata di frutti di bosco e grano saraceno fatta con le sue manine dalla gentilissima signora del bar del Centro Fondo ci fornisce un ottimo spunto per iniziare le fatiche della giornata e ci convince a fare tappa in loco anche per il pranzo… ottima scelta !!
Vinta a fatica la tentazione di spiaggiarci al sole in una sdraio, ci rimettiamo in macchina per raggiungere la zona gara.

La CARNIA ARENA di Forni Avoltri ci accoglie poco dopo con il sole che già accenna a nascondersi dietro le cime.
Questa zona è stata una delle più colpite dal maltempo dello scorso autunno: il paesaggio intorno è desolante, interni versanti spazzati dal vento sono tuttora ricoperti da un groviglio di alberi divelti, altre zone sono già state bonificate e risultano totalmente brulle, dalla neve sbucano ovunque ceppi ribaltati, cataste di legna, cumuli di rami e detriti vari.
Ma il lavoro svolto qui dalla Protezione Civile e dai volontari è stato davvero notevole: sono riusciti a tempo di record a ripulire un buon 30% della superficie del Centro Fondo, rendendo così fruibile qualche chilometro di piste, il minimo indispensabile per garantire il regolare funzionamento del Centro Fondo ed il regolare svolgimento delle manifestazioni programmate per l’inverno.

Un po’ più complicate le cose per lo sci orientamento: visti i radicali cambi di vegetazione si è resa necessaria una totale revisione della carta, ma questo fortunatamente non riesce a frenare l’entusiasmo di Paolo Di Bert, che trascina comunque la Friuli MTB nell’avventura di questa organizzazione.
La neve si fa attendere a lungo, ma alla fine arriva in tempo utile: neanche 20 giorni fa una bella nevicata di quasi mezzo metro, seguita da un po’ di pioggia che la fa compattare e da temperature abbastanza rigide che la mantengono. All’arrivo di Marco Bezzi, l’espertissimo tecnico trentino inviato dalla FISO per occuparsi della battitura delle piste, le condizioni complessive del manto nevoso sono più che buone e gli permettono di tirar fuori una bella rete.
I tracciati delle gare sono curati dallo stesso Marco Bezzi e da Giusto De Colle.

In uno spazio contenuto, (si rende necessario il cambio carta per quasi tutte le categorie, pur essendo una gara Middle) riescono a tirar fuori dei percorsi interessanti e per nulla ripetitivi, con continui cambi di direzione ed alcune scelte di percorso determinanti che bisogna saper cogliere al volo.  La gara risulta molto sciabile, ma mai banale, alternando in continuazione brevi tratti sulle piste da fondo a passaggi sulle piste tracciate con la motoslitta, facendo capire chiaramente a tutti  i concorrenti che partecipare ad una gara di sci orientamento in categoria agonistica senza un’adeguata dimestichezza con gli sci da fondo può essere faccenda tutt’altro che banale.

Senza intoppi l’organizzazione orchestrata da Di Bert & C. Se proprio si vuol muovere un piccolo appunto, a puro scopo costruttivo, sarebbe stato auspicabile un minimo di informazioni in più al centro gare:  una sbirciatina alle liste di partenza con i partecipanti delle diverse categorie è una cosa che fa sempre piacere ai concorrenti, così come sapere la lunghezza dei percorsi PRIMA di affrontare la gara e non dopo; anche scoprire di avere il cambio carta a -1, mentre si sta facendo il check  è un’esperienza di cui si può fare tranquillamente a meno.

Ottima (per questi tempi …) e gratificante per gli organizzatori  la partecipazione, con circa un centinaio di concorrenti. Oltre ai soliti italiani provenienti prevalentemente da Trentino e Veneto, ci sono parecchi concorrenti austriaci (la gara è stata resa valida come prova di Coppa Austria), qualche sloveno e molti atleti regionali non habituè del leggio, che vista la vicinanza hanno deciso di cimentarsi anche con questa disciplina. Si fa notare l’assenza del TOL, forse provati dall’organizzazione dei Campionati Italiani Sprint e Staffetta della settimana scorsa, non se la sono sentita di affrontare una trasferta lunga ? Un vero peccato però l’assenza di una delle società da sempre colonna del movimento nazionale.

Arriviamo ai risultati:
M 50 vinta dal carinziano (ex nazionale) Dieter Mikula, con tempo e sciata ancora di tutto rispetto.
Campione italiano il trentino Lorenzo Frizzera, 2°  e 3° posto del podio italiano per Massimo e Livio;  Massimo si aggiudica anche il titolo di Campione Regionale.

Io rimetto il leggio per la prima volta dopo 12 anni, ma la gara è sufficientemente corta e tecnica per permettermi di sopperire al degrado fisico con un po’ di esperienza  e capacità sciistica. Aiuta sicuramente il conoscere molto bene la pista (sapere esattamente dove sono le salite più dure ti permette di evitarle accuratamente quando fai le scelte di percorso …) ed anche la carta in scala 1 : 5.000 viene in soccorso di chi non si è ancora arreso alla presbiopia incalzante e si ostina a cercare di leggere le cartine senza occhiali.
Premiano insieme M 40 e W 40. Mi ritrovo a condividere il primo gradino del podio con un piccoletto trentino, tal Nicolò Corradini … fortissima sensazione di dejavù … devo aver già vissuto questa scena in qualche remota vita precedente.

Gli organizzatori, ben supportati dalle realtà locali, allestiscono una premiazione più che all’altezza dell’evento. Torno a casa con un bel cestone di prodotti tipici della Carnia e dolcetti che leniscono almeno parzialmente la frustrazione da abbandono della parte di famiglia rimasta a casa  “e me vanza anche pel gato” … come cita la ben nota canzone, il cesto si candida subito a diventare la prossima cuccia del gatto, visto che quella precedente è stata da poco sfondata da due bipedi irrequieti.
Ci rimettiamo in macchina con le ultime pennellate di rosa sulle cime; il buio ed una colonna sonora di musica “on the road” consona all’età dei viaggiatori fanno fluire immagini e sensazioni della giornata appena trascorsa, che scorrono rapide come il viaggio.  Siamo a Opicina, si scende con cautela dalla macchina per  evitare i crampi.

3,2,1 … si riparte con il solito tran tran.
Prossimo imperdibile appuntamento del PIVO CHALLENGE a metà marzo con la LIPICA OPEN !!

 

 

Articolo di Mita Crepaz

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